(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: ASD Partecipazione Via Primo Maggio, 133 - 02014 Cantalice (RI) E_mail: partecip-azione@libero.it Cell. 3485256226 - 3484951486 L’associazione ASD PartecipAzione è nata nel 2005 ed è specializzata negli interventi a favore delle persone con disabilità e/o in stato di difficoltà quali disagio sociale, disturbi del comportamento, devianza etc. Le attività che propone sono svolte in ambienti normali, preferibilmente in situazione integrata, per favorire l’accettazione delle diversità individuali come forma di arricchimento del gruppo sociale e non come minaccia. 2) Codice di accreditamento: 3) Albo e classe di iscrizione: REGIONE LAZIO NZ04384 4° 1 CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: Obiettivo Integrazione 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore: Assistenza; Ambito di intervento: Disabili; Codifica: A 06 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Descrizione del contesto territoriale e settoriale Il settore a cui fa riferimento il progetto è quello dell’handicap di tipo psichico e fisico e l’ambito territoriale è quello di uno dei cinque distretti socio -sanitari della provincia di Rieti ovvero RI1 -distretto Montepiano reatino e, entrando ancora più nel dettaglio, di due Comuni aderenti al distretto RI1: Rieti e Greccio. La carenza dei servizi per la disabilità E’ evidente che il progressivo invecchiamento della popolazione determina l’accentuarsi della domanda di servizi da parte di persone non più autosufficienti a causa dell'età. Anche a causa dei tagli ai trasferimenti destinati a enti locali e sanità, nè l'offerta di servizi della ASL nè quella dei servizi sociali comunali sono stati in grado in questi anni di far fronte all'aumento della domanda con un adeguamento dell'offerta. Questo non fa altro che esacerbare criticità preesistenti quali l'insufficienza degli investimenti rivolti alla parte rimanente dei residenti disabili, quelli ricadenti nelle fasce anagrafiche da 0 a 65 anni. Per quanto riguarda gli interventi per le fasce di età più giovani, i pochi Centri Creativi/Ricreativi e le ludoteche esistenti accolgono ragazzi fino ai 14 anni, mentre i Centri Giovanili sono accessibili solo dopo i 18 anni, creando un vuoto nel continuum degli interventi. Più in generale i Servizi e gli Enti locali riescono solo in minima parte a rispondere alle richieste d’aiuto e di sostegno, soprattutto nel settore socio-riabilitativo, a causa delle liste di attesa e della scarsità di strutture sul territorio. ASD Partecipazione e i suoi interventi nel settore della disabilità L’associazione ASD PartecipAzione è specializzata negli interventi a favore delle persone con disabilità e/o in stato di difficoltà quali disagio sociale, disturbi del comportamento, devianza etc. Le attività che propone sono però svolte in ambienti normali, preferibilmente in situazione integrata, per favorire l’accettazione delle diversità individuali come forma di arricchimento del gruppo sociale e non come minaccia. Si tratta quindi di proposte valide per chiunque senza forme di “esclusività” di per se ghettizzanti, questo non significa sottovalutare le esigenze e le problematiche individuali, anzi, solo se si lavora insieme al gruppo sociale si possono creare le 2 condizioni per l’armonizzazione delle diverse forme d’espressione individuale, nel pieno rispetto delle soggettività e delle regole di vita comune. Destinatari diretti e beneficiari indiretti Destinatari diretti del progetto saranno i disabili minori, giovani ed adulti del Distretto RI1 verso i quali verranno attivate forme di supporto e sostegno che andranno da un’azione di segretariato sociale all’ampliamento di servizi di tipo socio-riabilitativo. 7) Obiettivi del progetto: Obiettivo generale In linea con quanto riportato in precedenza relativamente alle criticità ed ai bisogni dl territorio, l’obiettivo generale perseguito è l’innalzamento della qualità della vita delle persone con disabilità del distretto garantendo un elevato grado di inclusione sociale ed integrazione di queste. Obiettivi specifici L’associazione proponente, nel declinare e accompagnare il percorso dei ragazzi in servizio civile, in considerazione delle competenze e della mission specifica, articolerà i singoli obiettivi specifici: 1. Implementazione dei servizi di sostegno, informazione, orientamento e integrazione per disabili e famigliari; 2. rafforzamento della rete; 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 3 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Azioni previste Le azioni previste sono due, entrambe articolate in una serie di attività. 1 -La prima azione sarà quella dell’ Implementazione dei servizi di sostegno, informazione, orientamento e integrazione per disabili e famigliari che descriviamo di seguito nel dettaglio. 2 -La seconda azione sarà quella del rafforzamento della rete che descriviamo di seguito nel dettaglio. 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto Attività previste per i giovani del SCN progetto Azioni del -supporto nella gestione dei servizi di segretariato sociale; -front office per l’orientamento dei disabili e delle loro famiglie; -aggiornamento e distribuzione della carta dei servizi dell’associazione; -raccolta della carta dei servizi delle associazioni di settore; -realizzazione e diffusione della guida pratica per la disabilità; -raccolta ed informatizzazione normativa di riferimento; -collaborazione all’organizzazione, realizzazione e partecipazione alle attività ludico-ricreative integrate (gite, escursioni, etc); Implementazione -produzione e diffusione per via telematica e cartacea di materiale dei servizi di informativo, studi o ricerche su materie di particolare rilevanza, indicate dal sostegno, Comitato tecnico-scientifico; informazione, -promozione ed collaborazione nella realizzazione di attività di terapie orientamento e Assistite con gli Animali (TAA), Educazione Assistita con gli Animali integrazione per (EAA); Attività Assistite con gli Animali (AAA) con Pulizia e preparazione e disabili e bardatura dei cavalli e degli asini ed acquisizione tecniche di addestramento; famigliari -ricerca, promozione e supporto delle iniziative di inclusione realizzate sul territorio e organizzazione campagne sulla riduzione delle barriere architettoniche; -ricerca sistematica di bandi e finanziamenti di carattere regionale, nazionale o europeo per far fronte alla carenza endemica di fondi per la realizzazione di progetti sull’Handicap e sviluppare la capacità progettuale degli enti no profit; -creazione di un database di siti internet consultabili per reperire informazioni su bandi di finanziamento; -creazione di un database di possibili partner istituzionali e non, italiani ed europei; -mappatura dei soggetti pubblici e privati operanti nel settore della disabilità; -programmazione ed organizzazione incontri in rete; -predisposizione materiale e coordinamento per la realizzazione di Rafforzamento un’indagine conoscitiva sul tema della disabilità a livello distrettuale; -raccolta periodica di ricerche e studi sul tema per garantire la corretta circolazione delle informazioni ed il continuo aggiornamento; della rete -creazione di una news-letter periodica e di una mailing list; 4 -partecipazione agli incontri distrettuali e con il terzo settore; -organizzazione di manifestazioni – incontri per la sensibilizzazione; -partecipazione alle manifestazioni organizzate dai Centri di servizi per il Volontariato a livello locale per la promozione del volontariato e dalle associazioni di settore; -organizzazione di incontri con le classi quinte degli istituti superiori di Rieti per la sensibilizzazione; -censimento ed attivazione protocolli di intesa con organi locali di informazione e coordinamento per la diffusione delle informazioni di settore. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 10) Numero posti con vitto e alloggio: 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 4 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 1400 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 4 0 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: • Disponibilità alla flessibilità oraria; • Disponibilità a svolgere mansioni di servizio civile anche nei giorni festivi; • Disponibilità a spostarsi dalla sede di servizio per missioni specifiche per attività legate al progetto o alla formazione personale, anche con pernottamenti fuori sede con spese a carico dell’Ente. 5 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e nome Data di nascita C.F. Cognome e nome Data di nascita C.F. 1 Associazione Partecipazione Greccio Via Spino Bianco – snc (Limiti di Greccio) 86017 2 MAURO RIZZETTO 27/06/1955 RZZMRA55H2 7H501U 2 Pennesi 2 Rieti Via Pennesi, 14/Bis 101284 2 ANNALISA IMPERATORI 22/01/1979 MPR NLS 79A62H 282J Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 17) Sede di realizzazione: ASD Partecipazione – Via Spino Bianco, snc – Limiti di Greccio ASD Partecipazione -Via Pennina, 14/bis – Rieti Cesv -Piazzale Mercatanti, 5 -Rieti 18) Modalità di attuazione: La formazione specifica sarà attuata in proprio, presso le sedi dell’ente e presso il Cesv con l’utilizzo di formatori dell’ente e formatori di enti partner del progetto. 7 19) Contenuti della formazione: La formazione specifica sarà così strutturata: Modulo Contenuti formativi Monte ore Presentazione -Accoglienza dei volontari (questa fase sarà caratterizzata 10 dell’ente dall’accoglienza dei volontari, con una presentazione dell’articolata struttura della sede locale del progetto, una breve carrellata di tutte le figure professionali che ruotano intorno alla sede, la conoscenza dei Giovani del Servizio Civile e delle loro attitudini); -la storia della sede e i suoi principi ispiratori -le risorse interne e la rete di contatti esterni -le caratteristiche del volontariato nel Lazio; -gruppo e la rete delle altre sedi locali del progetto ; -l’attività di segreteria; La disabilità in cifre -La rete fra le risorse interne e la rete sociale di riferimento 5 e la realtà locale -La disabilità in cifre: la realtà locale. -L’Associazionismo ed il Volontariato: risorse fondamentali per le persone disabili; -la Scuola: momento di crescita e di Integrazione -i servizi per l’impiego; -le competenze e le disposizioni regionali in materia di diritto al lavoro delle persone disabili -le politiche Sociali nella Regione Lazio verso la realizzazione di un “sistema a rete” di servizi integrati; Il segretariato -il contatto con il pubblico; 10 sociale nella -il riconoscimento dell’invalidità; disabilità -diritti e doveri degli invalidi civili; -esercitazione. Corso BLS Il corso è realizzato secondo gli standard ILCOR, ERC/IRC ed 5 ha l'obiettivo di diffondere la conoscenza delle tecnica della rianimazione cardiopolmonare (RCP). Prevede una prima parte teorica ed una pratica in cui vengono affrontate le quattro fasi del processo di rianimazione cardiopolmonare ovvero la catena della sopravvivenza: 1. Allarme immediato 2. Rianimazione cardiopolmonare 3. Defibrillazione precoce 4. Soccorso avanzato Sviluppo -Comunicazione e meta-comunicazione 20 psicomotorio e -Comunicazione verbale e non verbale comunicazione -Fattori favorenti gli apprendimenti -L’Educazione Attiva -La Pedagogia del Successo -Le intelligenze emotive -Elaborazione cognitiva dei vissuti -Ideazione e realizzazione delle condotte motorie -Gli apprendimenti motori di base -L’istruzione tecnica sportiva -L’allenamento sportivo -Le fasi dello sviluppo psicomotorio -I principali disturbi dello sviluppo psicomotorio -Disturbi dell’emotività e del comportamento l’educatore -L’Educatore (ruolo dell’Educatore e scelte educative) 10 -Il singolo (rispetto dell’individualità dell’assistito) -Il gruppo (formazione e gestione dei gruppi) -I “comportamenti problema” (come interpretarli e cercare adeguate soluzioni) -La formulazione di griglie didattiche personalizzate -Il monitoraggio dell’attività -Il lavoro in equipe Lo sport per tutti -Equitazione di base: mappa dei rischi, piano operativo di sicurezza, psicologia ed etologia del cavallo, la sua cura, l’addestramento, l’allenamento, il suo corretto impiego. -Alpinismo: mappa dei rischi, piano operativo di sicurezza, come procedere su terreno sconnesso, progressione su roccia, assicurazione dinamica, allenamento. -ciclismo: mappa dei rischi, piano operativo di sicurezza, caratteristiche della bicicletta, la scelta del mezzo, progressione su strada, progressione fuori strada, allenamento. -Attività di animazione: mappa dei rischi, piano operativo di sicurezza, i contesti operativi, organizzazione del lavoro, gestione dei gruppi. -esercitazione. 12 Totale monte ore 72 20) Durata: In questo progetto la durata della formazione specifica è di 72 ore. A queste ore si aggiungono le 30 ore previste dalla normativa regionale (cfr punto 44), che portano la formazione specifica a 102 ore. 9 Sezione Regione Lazio -Criteri per l’assegnazione dei 20 punti aggiuntivi Regionali 21) Valorizzazione del percorso formativo a) accordi con enti terzi che riconoscano il percorso formativo Grazie alla qualità dei progetti e alla riconosciuta valenza formativa consolidata negli anni il percorso formativo previsto nel presente progetto fornirà ai giovani in servizio i seguenti attestati validi ai fini professionali: 1) la certificazione dello stesso CESV, Ente di Formazione accreditato dalla Regione Lazio con Determina N. 4708 del 09/11/2004 che certifica tutte le attività formative svolte, in ciascuna sede provinciale. 2) il percorso formativo generale è certificato da un attestato rilasciato dalla Federazione Italiana dei CEMEA, ente accreditato alla Formazione dal MIUR e dal Ministero della Salute. Integrazione del programma di formazione generale e specifica A integrazione del programma di formazione generale e specifica l’ente ha inserito nel percorso formativo dei giovani in servizio un monte ore aggiuntivo di 30 ore così distribuito: 1. Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.lgs n. 81 del 2008 (18 ore) In accordo con AOP (con cui si firmerà la convenzione in caso di finanziamento del progetto), che rilascerà un attestato valido ai fini del curriculum Altre 12 ore di formazione sui seguenti temi: 2. L’Unione Europea (finalità, funzioni, strutture) -Le Strategie dell'Unione Europea 2020 -L'Europa e giovani: Programma Gioventù in Azione: priorità ed obiettivi -Il 2011: Anno Europeo delle attività di Volontariato che promuovono la cittadinanza attiva -Le esperienze di Servizio Civile negli altri paesi europei N. ore: 4 Formatori: Nicoletta Teodosi – Formatrice e Esperto Progettista in ambito Europeo 3. Politiche attive del lavoro e politiche giovanili nella Regione Lazio -La programmazione delle politiche del lavoro; -le varie tipologie di contratto; contratti atipici, tutele ; -i centri per l’impiego e le agenzie interinali; -come si affronta un colloquio di lavoro; -il CV europeo; N ore: 4 Formatori: Loretana Maran – Responsabile Centro Impiego di Rieti e coordinatrice centri impiego Rieti e Poggio Mirteto 4. Le pari opportunità Occupazione Femminile e mainstreaming di genere come strumenti della strategia Europa 2020: limiti, questioni aperte, appuntamenti N ore: 2 Formatori: Nicoletta Teodosi – Formatrice e Esperto Progettista in ambito Europeo 5. Regioni e funzioni -Regioni e politiche giovanili: l'Accordo di Programma Quadro e le scelte della Regione Lazio; -all’albo regionale delle associazioni giovanili (ex art. 5 legge regionale 29/11/01 n.29) e il PLG (Piano Locale Giovani); -i consigli comunali giovanili; N ore: 2 Formatori: Stefano Petrozzi – Presidente “Centro Giovanile Sabino, giovani per l’Europa” e consigliere comunale Metodologia utilizzata: Nella realizzazione dei diversi moduli formativi sarà utilizzata, integrata alla modalità frontale, la Metodologia Attiva che alterna diverse situazioni e tipi di coinvolgimento da parte dei volontari. L’equipe formativa ha a sua disposizione un’ampia gamma di strumenti didattici strutturati tra cui possiamo citare: · il lavoro in piccoli gruppi; · la lezione frontale; · comunicazione in plenaria; · lo studio dei casi; · il gioco di ruolo e simulazioni. Rieti, 21/09/2011 Il Responsabile legale dell’ente Mauro Rizzetto